Protesta per la chiusura degli uffici postali in Toscana Cortona presente a Firenze per difendere il ridimensionamento dell’Ufficio di Mercatale

Pubblicato il 03/09/2015

Protesta per la chiusura degli uffici postali in Toscana

Cortona presente a Firenze per difendere il ridimensionamento dell’Ufficio di Mercatale

 

L’Amministrazione Comunale di Cortona era presente giovedì 3 settembre a Firenze assieme a tanti i sindaci e amministratori  toscani alla manifestazione organizzata da Anci e Uncem davanti alla sede regionale di Poste Italiane in via Pellicceria, per protestare contro il piano di chiusure che in Toscana prevede da lunedì prossimo la cancellazione di 59 uffici postali.

Per il Comune di Cortona erano presenti i Consiglieri Comunali Luca Pacchini e Gino Cavalli.

Per il nostro comune le nuove decisioni di Poste Italiane consistono in una riduzione di orario dell’Ufficio di Mercatale (con la chiusura di alcuni giorni la settimana).

Con questa partecipazione il Comune di Cortona ha voluto ribadire in piazza il proprio no ad un progetto che penalizza fortemente i territori e i cittadini.

La protesta sta andando avanti su due piani: quello giuridico e quello politico. Sul piano giuridico, assieme ad altre amministrazioni Cortona ha presentato ricorso al Tar ritenendo, alla luce delle normative vigenti, che i Comuni non siano stati adeguatamente coinvolti e che le motivazioni addotte da Poste siano generiche, non essendo stata dimostrata nello specifico la non economicità degli uffici oggetto del provvedimento di chiusura.

Sul piano politico  cercando di far sentire forte la nostra voce per scongiurare le chiusure.

Il ridimensionamento dell’Ufficio di Mercatale toglie un solido riferimento a tanti cittadini, come ad esempio agli anziani che vi si recano a prelevare la pensione, creando problemi e difficoltà per tanti servizi.

E’ necessario che le scelte vengano riviste nell’interesse dei cittadini perché è proprio nelle zone periferiche della Toscana che il valore degli uffici postali è più alto.

Cortona continuerà questa battaglia di civiltà in tutte le sedi.

 

Ultimo agg.to: 21/01/2022