|
La
Val di Perle, detta anche Val del Niccone dal torrente
che la attraversa, è posta ad est della Val d'Esse
ed è l'area più orientale del comune di
Cotona. Un tempo fu collegata alla Val d'Esse (Cortona)
da una strada romana che attraversava la catena collinare
separante le due vallate, probabile diverticolo tra la
Cassia aretina e la Flaminia in Alta Val Tiberina. La
strada, ancora presente per alcuni tratti originali e
inserita all’interno del parco archeologico, passa
davanti alla pieve di Montanare (risalente al 1200) dedicata
a San Giovanni Battista e si inerpica sulla montagna salendo
in maniera piuttosto diretta verso la sella che separa
il Poggio della Croce dal Monte Maestrino, ridiscendendo
verso il castello di Pierle. Quest’ultimo esisteva
dal X secolo, e, come la Valle, appartenne ai Marchesi
di Santa Maria (antenati dei Marchesi di Sorbello proprietari
dell'omonimo castello) fino al XIII secolo quando furono
sottomessi da Cortona. Venduto successivamente alla famiglia
Oddi di Perugia, il 1 Febbraio 1411 fu riacquistato dai
fiorentini, che vi posero una destinata a garantire l'ordine
pubblico nella Valle. Nel 1576 Francesco dei Medici, Granduca
di Toscana, decise di porre fine al problema e ordinò
di rendere inabitabile l'antico Castello, smantellando
gli archi, i camminamenti e i solai.
Proseguendo
oltre Mercatale si segnala la chiesa della Madonna della
Croce (S. Donnino), della seconda metà del XVI
secolo, notevole per gli affreschi e l’altare battesimale.
Al confine del territorio cortonese con l’Umbria
si incontra il castello di Sorbello, uno dei pochissimi
della zona che ha tradizioni ghibelline, come dimostrano
i suoi torrioni merlati. La mole primitiva di questa costruzione.
risale al X secolo, il lato sud al XII; il mastio fu rinforzato
nel 1300 quando si sottomise a Perugia. Nel 1500 furoni
eretti i bastioni a terrapieno che circondano il castello.
Nel 1600 subì radicalmente mutamenti e prima divenne
un palazzo di rappresentanza, poi una villa. La sua storia
è strettamente legata alle vicende dei marchesi
Bourbon del Monte S. Maria Tiberina. All'interno del castello
gli appartamenti gentilizi sono ricchi di magnifici soffitti
a cassettoni. Interessanti il salone d'aspetto, decorato
con belle pitture del secolo XVII, e la sala del trono,
dove il Reggente amministrava la giustizia.
|