Il
passaggio dal contratto mezzadrile a nuove forme di conduzione
della terra, la meccanizzazione agricola, l’avvento
della nuova società dei consumi hanno sicuramente
mutato le forme di vita locali anche se la tradizione
culturale e la memoria della passata civiltà contadina
riaffiorano in molti momenti dell’anno. In occasione
di feste legate ai lavori agricoli (mietitura, vendemmia)
alle stagioni (specialmente l’autunno e l’estate)
di ricorrenze religiose (in particolare la pasqua e il
natale) o pagane (carnevale), grazie alla presenza di
gruppi folkloristici quali la compagnia Il Cilindro o
di associazioni di appassionati è facile imbattersi
nelle musiche e nei canti popolari, nel vernacolo chianino
(di cui insuperabile studioso è stato Don Sante
Felici), nella gastronomia tradizionale, nella ricostruzione
dei lavori della campagna, nella esposizione di strumenti
agricoli. Balli tradizionali sono il trescone, importanti
opere in parte musicali e in parte recitate sono il “Sega
la vecchia” e il “Bruscello”. Nel mondo
del lavoro elemento cardine dell’agricoltura furono
i buoi di razza chianina, giganteschi e di colore bianco,
che ancora oggi è possibile ammirare, nei momenti
di festa, decorati con bardature rosse e aggiogati ai
carri variopinti, famosi in tutto il mondo anche per la
carne, la chinina. Tale ricchezza in termini di risorse
umane integra quella offerta da un paesaggio che nelle
linee generali, con i suoi casolari e le colture tradizionali
è rimasto immutato ed ha fornito l’idea della
costituzione di un museo del territorio, caratterizzato
da siti e collezioni rappresentative, itinerari tematici
con segnaletica e reperti della civiltà contadina.
Nel quadro del percorso ecomuseale il Comune di Cortona,
in collaborazione con l’associazione Carro Agricolo,
è impegnato nella ultimazione di un centro per
la documentazione della civiltà contadina presso
la frazione di Fratticiola, mentre ormai da anni sono
attivi, durante il mese di luglio, il festival del folklore
di Ronzano e, nel mese di ottobre, la festa del carro
agricolo a Fratticiola.
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