COS'E' L'I.C.I.
L'I.C.I., l'imposta comunale sugli immobili, è la prima
delle imposte con le quali si è attribuito una maggiore
autonomia impositiva agli enti locali. Sin dal 1994, infatti,
l'introito dell'I.C.I. viene destinato integralmente ai bilanci
dei Comuni (che, con le ultime disposizioni, hanno acquistato
maggiore margine di autonomia nella gestione del tributo).
CHI PAGA L'I.C.I.
L'imposta deve essere pagata da tutti coloro possiedono fabbricati,
aree fabbricabili e terreni agricoli come proprietari, oppure
come titolari di diritti reali di godimento. Per gli immobili
concessi in locazione finanziaria l'imposta deve essere pagata
dal locatario finanziario.
Nell'applicazione dell'imposta possono verificarsi diversi casi:
se l'immobile è posseduto da più proprietari,
l'imposta deve essere ripartita proporzionalmente tra loro in
base alle quote di proprietà, e versata separatamente.
se l'immobile è gravato da un diritto reale di godimento,
l'imposta deve essere pagata da chi gode di tale diritto, in
proporzione alla sua quota. Per esempio, con un usufrutto del
25% l'imposta sarà a carico dell'usufruttuario per questa
percentuale e del proprietario per il restante 75%, mentre se
l'usufrutto è totale l'imposta è per intero a
carico dell'usufruttuario
se l'immobile è multiproprietà, bisogna verificare
se la proprietà è ripartita per quota di possesso
o per partecipazione societaria od azionaria. Nel primo caso
il contribuente dovrà pagare in base alla quota attribuita;
nel secondo caso l'imposta dovrà essere versata dalla
società proprietaria dell'immobile.
Modelli e delibere ICI aggiornati sono
disponibili alla pagina dedicata ai tributi e in quella dedicata
alle delibere tributarie