
La
Regione Toscana, prima con la Legge regionale 64/76 poi con la
Vigente LR 39/00, ha individuato e delegato il Comune di Cortona
quale titolare della delega per la gestione del PAFR (Patrimonio
Agricolo Forestale Regionale) di “Monte Ginezzo”.
Il complesso demaniale si estende su circa 290 comprendendo i
fabbricati di Abbadia di Ginezzo (rudere di edificio rurale il
cui nucleo centrale probabilmente vecchio di circa 800 anni),
le “Baracche di Ginezzo” (ex edifici utilizzati come
colonie estive fino agli inizi degli anni ’60), l’edificio
di “Fonte al Carpine” ed infine il nucleo centrale
di Case Ginezzo (comprendente la casa padronale, la casa del custode
e piccolo casottino con annessa tettoia in legno realizzato in
luogo di quel che rimane di precedente edifico rurale completamente
crollato da circa 8 anni).
Il territorio si sviluppa “a cavallo” del Monte Ginezzo
presentando una foresta abbastanza ricca di castagno nella parte
settentrionale, una vegetazione a prateria nella parte cuminale
ed un bosco ceduo misto nel versante rivolto verso la Val Di Chiana.
Detto complesso regionale, precedentemente utilizzato dall’ex
Intercomunale anche per attività di riproduzione della
selvaggina, venne affidato in gestione dall’Amministrazione
Comunale di Cortona alla Cooperativa Girifalco a metà degli
anni 80 che lo gestì sino al 2001.
Attivando alcuni finanziamenti quali i PIM , il regolamento CEE
2081 mis 5.b, CEE2081 mis 2.1 ecc.. nonché facendo fronte
ai finanziamenti annuali di gestione e sull’attività
di prevenzione antincendi boschivi, nel corso degli anni è
stato migliorato lo stesso patrimonio immobiliare recuperando
le strutture esistenti e creandone delle nuove tra cui due laghetti
antincendio, una base di atterraggio per elicotteri (utilizzati
nell’attività antincindi boschivi AIB) ed infine
una torretta di avvistamento.
Attualmente, con decorrenza 2002 e per la durata di 9 anni, il
complesso è stato dato in gestione alla Soc. Coop. Agriforest.